mercoledì 6 agosto 2008

Foggia in “fascia alta” tra le candidate a ZFU

La Giunta regionale pugliese ha approvato, ieri, la relazione tecnica predisposta dal Settore sistema integrato servizi sociali e approvata dal Gruppo di lavoro interassessorile di individuazione delle proposte di Zone Franche Urbane di interesse prioritario regionale.
La valutazione di merito delle candidature avanzate dagli 11 Comuni pugliesi, vede collocata Foggia in “fascia alta”, assieme ad Andria, Lecce e Taranto.
«Dal punto di vista strettamente amministrativo, esprimo la soddisfazione per l'egregio lavoro che gli uffici comunali e il Laboratorio di pianificazione strategica hanno svolto per fare confluire nel migliore dei modi possibili le esigenze di una parte importante della città nel quadro delle opportunità prefigurate dall'istituzione delle Zone Franche Urbane», ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, Michele Salatto (nella foto).

Barletta, Manfredonia, Molfetta e San Severo si sono collocate in fascia media. Lucera, Manduria e Santeramo in fascia bassa. Escluse Altamura, Bitonto, Brindisi, Cerignola e Mesagne.
I dossier adesso passano al Ministero dello Sviluppo economico per una seconda valutazione, quindi all’Unione europea. Si tratta, infatti, prima di accedere ai 50 milioni di euro per il 2008 e agli altrettanti per il 2009, di valutare quanto il mix di incentivi fiscali previsti nelle ZFU incidano sui principi della concorrenza sui quali l’UE è particolarmente severa.

«Fin dal maggio dell'anno scorso –ha proseguito Michele Salatto-, su impulso dell'allora assessore Assunta Pinto, abbiamo seguito il complesso dossier sulle ZFU al punto da proiettarlo come modello nello studio sul mix di misure a sostegno dei piccoli esercizi di vendita nell'ambito del Documento di Valutazione del Commercio.
Proprio questa scelta, maturata mentre era ancora incerto l'iter per la determinazone delle ZFU in Italia, ci ha consentito anche di registrare le valutazioni di associazioni produttive e sindacali, e di istruire l'istanza per la parte centrale di Foggia nei tempi strettissimi che si sono concentrati nella terza settimana di luglio scorso».

L’assessore all’Urbanistcia non si nascinde che «la presenza di rappresenta una concorrenza seria, considerando che CIPE e Unione Europea daranno il via libera all'esperimento per sole 18 città in tutta Italia».
Ma rilancia lo studio svolto per la candidatura di Foggia a ZFU come «modello con il quale integrare i programmi di rigenerazione urbana che stanno impegnando l'Amministrazione. Una valutazione, quest'ultima, colta e raccolta benissimo dal vicesindaco, Tito Salatto, convinto quanto il sottoscritto che il tema del riequilibrio urbano e urbanistico chiami in causa tutti i settori del governo pubblico locale, da quello finanziario a quello culturale e sociale».

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