venerdì 11 luglio 2008

Bando dell’housing sociale all’attenzione di Giunta e Consiglio comunale di Foggia

«Sono convinto che il pubblico non si qualifichi con la “politica del no”, così come sono convinto che una “politica del sì” non equivalga a essere poco vigilanti o addirittura corrotti». L’assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, Michele Salatto, risponde con questa franchezza ai quesiti posti da Michele Lamacchia, presidente di ANCI Puglia, nel corso della tavola rotonda che ha concluso circa 4 ore di intenso confronto al convegno “Il nuovo piano per città più belle, sicure e giuste”.

Patrocinato dalla Regione Puglia, dal Comune di Foggia, dalla sezione foggiana dell’Associazione dei costruttori edili, dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, dall’Ordine degli Architetti della provincia di Foggia e dal Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020”, il convegno di ieri, presso la nuova sede del Formedil, è stata una preziosa occasione per illustrare il Rapporto dal Territorio 2007 che l’INU ha presentato a Foggia.
Nato 78 anni fa per promuovere gli studi edilizi e urbanistici, diffondendo i princìpi della pianificazione, l’INU era presente ai massimi livelli per la discussione di temi che stanno impegnando tutte le città e le regioni italiane. A partite dal presidente nazionale, Federico Oliva, a Pietro Properzi, responsabile del Rapporto dal Territorio nazionale. Da Francesca Calace, curatrice del Rapporto dal Territorio Puglia, a Stefano Stanghellini, presidente di Urbit che ha affrontato il delicato tema del rapporto pubblico-privato nel nuovo piano, a Carmelo Torre, che ha esposto valutazioni e priorità del “social housing”.
Tutte questioni che hanno impegnato gli ospiti della tavola rotonda: con Lamacchia, Salatto e l’assessore regionale Angela Barbanente, si sono confrontati il presidente dell’Ordine degli Architetti di Foggia Augusto Marasco, il presidente regionale di Legambiente Francesco Tarantini, il presidente dell’Associazione dei costruttori edili Giovanni Triscuoglio, la vicepresidente dell’INU Puglia Chiarastella Fatigato e Piero Cavalcali, “cervello” del Settore Assetto del Territorio della Regione Puglia.

Michele Salatto e Angela Barbanente hanno fatto ragionamenti complementari in molti punti. L’assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia ha tratteggiato i «tre mesi caldi, non solo per ragioni atmosferiche, che impegneranno Giunta, Consiglio comunale e città intorno alle azioni di housing sociale e rigenerazione urbana con cui si reimpugneranno le leve del governo urbanistico della città».
«Con la legislazione attuale della Regione Puglia non abbiamo più scuse», ha aggiunto Salatto facendo un quadro dello stato dell’arte nel capoluogo dauno: «Per circa un anno e mezzo, dopo l’approvazione del Documento Programmatico Preliminare, abbiamo spremuto i nostri uffici per una serie di attività legate alla pianificazione intermedia, sfociate essenzialmente nell’adeguamento normativo-regolmentare a uno strumento urbanistico del 1993. Non voglio indugiare sulle ragioni per cui si sono fatti trascorrere 15 anni –ha rimarcato Salatto-, ma adesso dobbiamo affrontare i problemi posto da 9 “Gozzini” e 8 Piani di Riqualificazione Urbana approvati in maniera slegata; di aree di verde agricolo ormai non più utilizzate come tali; di 1 milione e 400 mila metri quadrati di aree F sui quali realizzare interventi intermedi per corrispondere al bisogno di casa, ricordando che il Comune sostiene i canoni locativi di ben 954 famiglie; di intervenire sul degrado della centralità periferica dei quartieri settecenteschi».

Agenda impegnativa, resa più difficoltosa dopo la decisione del Governo nazionale di congelare i 4 milioni e 700 mila euro stanziati dal Governo Prodi per lo IACP. Salatto ha annunciato che è pronto, per essere portato all’attenzione di Giunta e Consiglio comunale, «il bando per l’housing sociale e per attivare la Legge 12, così come per fine luglio presenteremo gli interventi per i quartieri settecenteschi».
La Barbanente subito dopo ha parlato della necessità che, in materia urbanistica, i «vincoli siano chiari, intelleggibili e intelligenti, perché altrimenti si delegittimano». Rivolgendosi ai privati, l’assessore regionale ha insistito sul fatto che «la qualità edilizia paga anche per i valori di mercato» mentre, indirizzandosi ad amministratori e tecnici, ha sottolineato l’importanza che «da una cultura dell’adempimento si passi a una valutazione effettiva dell’efficacia, come stiamo cercando di fare a livello regionale assicurando supporti tecnici e tecnologici alle decisioni pianificatorie e dando efficienza al processo amministrativo attraverso le conferenze di copianificazione».

A proposito di strumenti tecnici per sostenere le decisioni, all’ingresso dell’auditorium del Formedil, l’Assessorato all’Urbanistica ha installato un maxi-schermo dove giravano le immagini delle rilevazioni satellitari effettuate sui quartieri settecenteschi. Rilevazioni che consentono, per esempio, di valutare lo stato di conservazione della stecca di costruzioni tra via Zodiaco e via Homs: una tecnologia essenziale per sostenere un piano che, come recitava il titolo del convegno, vuole riportare in quei quartieri bellezza, sicurezza e accesso ai servizi che formano i moderni diritti di cittadinanza.

[fonte: www.comune.foggia.it]

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